Visioni trasversali di mondi paralleli

La lontananza ci avvicina. La vicinanza ci allontana. E non c'è scampo, se non godere degli attimi di non-lucidità. [*]

giovedì, luglio 24, 2008

Sto bevendo latte e menta. Latte freddo, quasi come da bambina.
Eccetto per il fatto che il latte è scremato e la menta è light.

Il sapore, comunque, è lo stesso.

Sono passate due settimane abbastanza infernali. Giorni di interminabili attese, ed ennesime delusioni.
Ma si sa, in Italia...

non trovi un lavoro fisso in italia
ma baci il crocifisso in italia
i monumenti in italia
le chiese con i dipinti in italia
gente con dei sentimenti in italia

ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

Comunque, in fondo, al Mulino Storto c'è sempre una risata da fare. Sempre una cena da organizzare.
Una teglia di melanzane alla parmigiana e una bottiglia di vino.
Amici nuovi, vecchi e ritrovati.
I sorrisi di Dafne, l'immenso Amore.
La libertà che non ci toglie più nessuno.

lunedì, luglio 21, 2008

Pimp my box:



Grazie, Panzallaria! Come vedi, a noi il box della Frollina piace tantissimissimo

categorie: amici, dafne

mercoledì, luglio 09, 2008

non ne posso più... questa tensione mi uccide.
non sono mai stata brava ad aspettare.

quanto, quanto c'è ancora da aspettare?!

categorie: lavoro precario

giovedì, luglio 03, 2008

Oggi parlo di culo e progetti educativi... prendo spunto da qualche conversazione avuta su vari blog e in privato, per dire la mia teoria sull'argomento e, magari, potermi confrontare in maniera estesa...

Quando dico che mia figlia, Dafne, mangia e dorme tranquillamente, mi sento sempre dire: - Che culo!
Dafne ha iniziato a dormire 6 ore filate quando aveva circa un mese e mezzo, e oggi che ne ha sei e mezzo, dorme 10 ore.
- Che culo!

Ora, io ammetto l'esistenza del culo, nella vita, e di tutta la fortuna sfacciata del mondo. Sicuramente esistono bambini dall'indole più tranquilla, e altri con un temperamento più sanguigno, più nervosi, più agitati. Ma mi scoccia che tutto ciò che dico venga sempre e solo ridotto a semplice fortuna, come se la normalità fosse altra, ovvero di bambini che non mangiano, non dormono, piangono in continuazione, ecc...

Per fare in modo che Dafne raggiungesse questo 'obiettivo', c'è voluta fortuna, ma anche tanto tanto tanto lavoro.

1. pace
Innanzi tutto un grande e immenso lavoro su noi stessi. A casa nostra non si urla, non si litiga, non ci si insulta. Non lo si faceva prima del suo arrivo, e non lo si fa ora che c'è lei.
Non urliamo mai. Nemmeno quando ne avremmo motivo.
Abbiamo imparato a riconoscere le frustrazioni esterne e a non scaricarci addosso le nostre ansie. Se un lavoro va male, non si torna a casa musoni. Se si rompe un tubo, non si sbraita in modo generalizzato. Se ci aprono la macchina, non bestemmiamo in cinese.
Abbiamo intrapreso una scelta di pace. E questo già, secondo me, ci distingue da molte famiglie in cui le urla sono il pane quotidiano. Ne sento tutti i giorni.
E non è che siamo santi, no no. Siamo solo, fondamentalmente pigri, e vogliamo semplicemente stare bene e non stare male. Questa è la nostra filosofia di vita.

Il clima, quindi, a casa nostra, è sereno. E questo si ripercuote sul carattere di Dafne, che è serena, non conosce (per ora... poi vedremo quando avrà 15 anni :)) la paura, l'ansia o i musi lunghi, e conosce solo le risate e grandi momenti di pace.

2. regole
Dal primo giorno (dal terzo, quando siamo tornate a casa), Dafne ha sempre dormito nella sua culla. Non è mai stata cullata per far sì che si addormentasse, non è mai stata addormentata in braccio. Non è mai stata messa a dormire nel lettone.
Se piangeva (per le coliche, o per un po' di spleen), la prendevamo su, la consolavamo, e poi, da sveglia, la rimettevamo giù. Anche per 30 volte di seguito. Così come pedissequemente copiato dal metodo di Tracy Hogg, 'Il linguaggio segreto dei neonati'.
Non abbiamo mai adottato metodi nazisti tipo 'Fate la nanna', cioè non abbiamo mai permesso che piangesse da sola e disperatamente: nelle sue crisi, siamo sempre stati entrambi presenti, di giorno e di notte.
Non abbiamo mai adottato, di contro, il metodo del 'tutto a richiesta'. Le abbiamo dato da mangiare agli orari prestabiliti, lasciandola frignare, se necessario, se le veniva fame troppo prima del tempo.
Di notte, le abbiamo imposto di dormire: non l'abbiamo mai tirata su se frignava per noia o per 'capriccio'. La consolavamo, e stop. Non le abbiamo quasi mai cambiato il pannolino, di notte, per farle capire che di notte si dorme, non si gioca, non si mangia, non ci si alza, non ci si fa cullare a destra e sinistra.
E infatti ha funzionato. Dafne dorme, tutta la notte. Si addormenta sorridendo e si sveglia sdorridendo. Sorride sempre, questa bambina... questa sì, che è una fortuna!
Di giorno, invece, l'abbiamo abituata da subito a dormire con la luce e col rumore (non quello di una sega circolare, ma il rumore della vita quotidiana: gente che parla, tv, pc, rumore di piatti, ecc... e anche negozi, centri commerciali, dove abbiamo iniziato a portarla a soli 5gg). E questo probabilmente l'ha aiutata a distinguere davvero il giorno dalla notte.

E tutto questo è stato difficile!!! Altro che fortuna!
E' un lavoro che abbiamo fatto (e facciamo) ininterrottamente da 6 mesi a questa parte, senza mai saltare un giorno, nemmeno quando stiamo male, siamo stanchi o siamo svogliati, e vorremmo tanto mettercela nel lettone invece che insistere con il metodo.

3. indipendenza
Abbiamo insegnato a Dafne ad essere indipendente. A giocare anche da sola. Ad addormentarsi per conto suo, dopo essersi fatta una bella chiacchierata col suo orsetto. A non essere costantemente appiccicata a me che sono sì a casa, ma devo lavorare come tutte le altre mamme del mondo.
Anche adesso, mentre scrivo, lei è in soggiorno che lecca il suo libro di stoffa, e io la tengo d'occhio da lontano.
Chiaramente non funziona tutto il giorno così, ma almeno un paio d'ore al giorno, lei sa che sono tutte per lei (e per me) e che ciascuna fa i suoi lavori, senza rompere le scatole all'altra.

E io credo che questo le stia facendo davvero bene, perchè rafforza la fiducia che ha in se stessa, rafforza la sua personalità e la percezione che lei ha (avrà) delle sue capacità.
Quante volte sarebbe più bello, per me, tenerla sempre in braccio e mangiarmela di baci per tutto il giorno... ma so che questo non le fa bene, non l'aiuta. E che i baci, le coccole, i giochi... sono belli se rientrano in un sistema progettato e condiviso di regole, in un progetto educativo serio e studiato a tavolino, prima del suo arrivo.

Concludendo...
Non mi sento una madre migliore delle altre: ho tanti problemi da correggere, tanti nodi che vengono al pettine, tante questioni che devo ancora affrontare e risolvere... ma mi impegno a fondo.
Sono una madre che ha un progetto (oltre che una madre A progetto) e che si fa un mazzo tanto per perseguirlo, anche quando è di una scomodità allucinante.
Sono una mamma fortunatissima, perchè ho avuto una figlia docile e felice, con cui è stato possibile applicare un progetto, e so che questa fortuna non è data a tutte, purtroppo, e che ci sono bambini dall'indole decisamente più difficile.
Ma la fortuna è accompagnata da un grande, grande, grande lavoro: su di me, sulla nostra coppia, sulla nostra idea educativa.
Per cui, sì, fortunati... ma anche 'bravi'!!!

domenica, giugno 29, 2008

mi sono un po' scocciata di essere usata.
ho voglia di amici, non di adolescenti da accudire.

categorie: amici, delusioni

martedì, giugno 10, 2008

So far tutto o forse niente
Da domani si vedrà
E sarà
Sarà quel che sarà...

venerdì, giugno 06, 2008

Sono sempre più preoccupata:

L'emendamento anti prostitute. Intanto un emendamento dei relatori al decreto sicurezza inserisce le prostitute nell'elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità. La proposta di modifica presentata dai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, prevede che nella legge del 1956 (la n. 1423) sulle "misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" venga inserita anche la categoria delle prostitute accanto a quelle degli oziosi e vagabondi, di chi pratica traffici illeciti, dei delinquenti abituali, degli sfruttatori di prostitute e minori, degli spacciatori. Nell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".
da Repubblica

Ma le prostitute non erano le vittime da proteggere?

giovedì, giugno 05, 2008

Update:

Ho appena ascoltato l'interrogazione parlamentare riguardante la questione dei fondi contro la violenza alle donne, e la replica della Carfagna.
I 20 milioni di euro sono stati tolti davvero dal fondo antiviolenza (e non solo), per compensazione dell'ICI ai Comuni.
Ma la Carfagna dice che ne restano comunque 70 milioni per fare tutto quello che deve fare.
Il primo provvedimento riguarderà lo stalking, riprendendo la proposta di legge del precedente Governo e portandola subito in Parlamento.

Io credo che la Carfagna ci creda davvero. E ne sono felice.
Mi dispiace moltissimo che non sia davvero il Ministro delle Pari Opportunità, perchè se fosse così, includerebbe nei suoi programmi anche gli omosessuali, e non solo le famiglie cattolico-borghesi-patriottiche-ecceteraeccetera.
Ma confido in una revisione del suo pensiero, e in un entusiasmo vero.
(La prego, Ministro!!! Si ravveda!)

Lubucc, in un commento, segnalava che il Governo ha messo in atto delle pubblicità anti violenza (io non le ho ancora viste, ma ci credo). Bene.
Però, invece che affidare i cambiamenti culturali del nostro Paese sempre a Mediaset, non sarebbe meglio affidarli agli educatori, agli insegnanti, alle comunità e alle famiglie?
Parliamone!

Perchè a me, tutta la faccenda, non piace proprio per niente.

categorie: politicaccia

Mi piacerebbe proprio poter scrivere qualcosa di intelligente, ma niente, non ci riesco proprio.
Sono un po' inebetita, ultimamente. Non mi ricordo nemmeno come passo le giornate.
Mi faccio noia da sola. Che è tutto dire.

categorie: cose della vita

lunedì, giugno 02, 2008

Ma uffaaaa!
Già finito?! 

categorie: il mulino storto