venerdì, settembre 19, 2008
Bologna, non Burundi.
Ieri un'amica fa un colloquio in un'agenzia interinale per un posto di commessa part time (precaria) in un supermercato.
Lei è spigliata, carina, molto in gamba. Simpatica.
Fa subito una buona impressione, e viene selezionata.
'Peccato per quei 2 figli... con due figli non ce la sentiamo di puntare su di lei. Ci dobbiamo pensare.'
Eggià, avere figli è uno scandalo! Ma che schifo!
Dobbiamo gridarlo a tutto il mondo!
Che schifo queste donne che fanno i figli e poi pretendono pure di lavorare come cassiere.
E dove andremo a finire, di questo passo?
Mica quelli che affittano 100 appartamenti in nero...
Mica quelli che massacrano le mogli...
Mica quelli che commettono reati finanziari...
Mica quelli che fanno prostituire i figli...
Mica quelli che mandano in malora la compagnia di bandiera...
Il vero scandalo, la vera corruzione del nostro Paese, sono le donne con figli!
Sono pericolose! Sono inette e pensano di anche di avere una marcia in più perchè lavorano, si occupano dei figli e della casa, fanno la spesa e vanno anche nei discount a caccia di offerte!
Fate attenzione! Guardatevi le spalle!
giovedì, luglio 24, 2008
Sto bevendo latte e menta. Latte freddo, quasi come da bambina.
Eccetto per il fatto che il latte è scremato e la menta è light.
Il sapore, comunque, è lo stesso.
Sono passate due settimane abbastanza infernali. Giorni di interminabili attese, ed ennesime delusioni.
Ma si sa, in Italia...
non trovi un lavoro fisso in italia
ma baci il crocifisso in italia
i monumenti in italia
le chiese con i dipinti in italia
gente con dei sentimenti in italia
ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità
Comunque, in fondo, al Mulino Storto c'è sempre una risata da fare. Sempre una cena da organizzare.
Una teglia di melanzane alla parmigiana e una bottiglia di vino.
Amici nuovi, vecchi e ritrovati.
I sorrisi di Dafne, l'immenso Amore.
La libertà che non ci toglie più nessuno.
giovedì, aprile 03, 2008
Sì, è vero, ciascuno dovrebbe avere diritto di parola e bla bla bla... ma, vivaddio, quanto ci godo!?! 
Vedere questo video, e l'accoglienza riservata a Ferrara, mi ha rallegrato immensamente la giornata.
(Finchè Ferrara non avrà una patata su cui poter decidere, senza decidere sulle patate degli altri, è cosa buona e giusta che le patate gliele regaliamo tutti noi... tirandogliele)
venerdì, agosto 17, 2007
Siamo partiti per Torino, e poi siamo anche ritornati a casa.
Oh, mia amata Bologna, quanto parlerei bene di te, se poi non dovessi subire i processi di chi dice che sbaglio ad odiare Torino!
E comunque io Torino la aborro. Che ci devo fare?
Di questa settimana con il parentato salvo: la mia amica Paola (radiosa); i salatini dello Scirocco di via Reiss; la pizza farcita di exTamis di Mappano; la pizza mangiata in via Servais e le prugne dell'orto di mio nonno; la birra con gazosa e limone del LIDL, vero must di questa estate (sono incinta, si era capito?!).
Non salvo: 6-giorni-6 con i parenti (sono davvero troppi); le giornate fittissime di impegni appioppati dalle famiglie; i bastardi che ci hanno aperto la macchina sfasciandoci la porta del passeggero (schiattate, balordi); la bilancia-tarocco di mia madre, che mi ha costretta a una dieta ferrea, per poi scoprire che segnava erroneamente 4kg in più; la mancanza di internet a casa dei miei, per un'intera settimana e la assoluta penuria di internet point.
A dire il vero, io me la sono spassata: mi sono divertita parecchio, e anche molto stancata, ho ciarlato a più non posso con mia nonna e le sue amiche, ho goduto delle coccole delle nostre due famiglie, ho avuto discreti momenti di silenzio e relax insieme a Nex, ho racimolato la culla per il bambino (quella di Nex da bambino) e qualche cimelio storico (vestitini, lenzuolini, tutto ini)... insomma: piacevolissimo!
Però 6 giorni sono davvero troppi. Troppissimi. Troppi ma troppi, nè.
Così a me e Nex restano solo tre giorni farlocchi per stare insieme, prima che lui torni al lavoro, e io all'università. Ma che maroni...
Lunedì ecografia morfologica: il mio ultimo scoglio psicologico. Se tutto va bene, martedì compro il primo vestitino, inaugurando la nuova session dedicata alla preparazione del nido.
Se tutto va male... non ci ho nemmeno pensato. E non ci voglio pensare.
Stasera spero per Nex che ci sia un bel film in tivvù, altrimenti gli tocca un'altra serata ad essere stracciato a Mastermind. Io questa la dovevo dire, per una volta che lo batto in qualcosa 
Ah, una postilla: prima o poi risolverò questa deformata visualizzazione del template con explorer... ma voi usate mozilla, caproni, che sarebbe pure ora.
lunedì, giugno 25, 2007
Per via di questa gravidanza iniziata in modo un po' difficile, sono stata "reclusa" per circa tre mesi... credo, in questo periodo, di essere uscita cinque volte in totale. Ed ero davvero satura.
Stasera siamo andati alla festa dell'unità (una delle mille mila), a mangiare polenta e salsiccia, e a fare un giretto salva polmoni.
E io tutte le volte mi stupisco di quanto sia bella Bologna, di quanto sia vera, e di quanto sia partecipata.
Mi stupisco nel vedere gli anziani in prima fila ad organizzare feste, apparecchiare tavoli, gestire la sala... soprattutto se paragono questo stile di vita con quello torinese, e con la festa del mio paesello, dove vecchiacci ce ne sono pochi, e al massimo vengono a mangiare il petto di pollo.
Certo, lo spettacolo su Gramsci, e il comizio sul partito, e i saluti ai compagni... un po' mi fanno sorridere, perchè non sono abituata a tutta sta politica di paese, e soprattutto a tutta sta politica quotidiana. Sai mai che mi facesse male...
Però amo questa città, amo i suoi colori e i suoi odori, e amo profondamente i bolognesi, il loro spirito e la loro compartecipazione. Li amo proprio.
Torino mi sembra migliaia di anni lontana. Lontano il suo grigiore, e il ritmo frenetico, e i negozi che chiudono alle sette, e la gente che non si saluta.
Ragazzi, che vita...
Se ci penso, sono davvero fiera che mio figlio nasca a Bologna.
sabato, marzo 10, 2007
E quindi, sì, Bologna è una città soprendente.
Ho incontrato un vecchio compagno di liceo, un ragazzo che, a suo tempo, mi aveva cambiato la vita.
E' buffo scoprire, a distanza di - cazzo - 15 anni, che spesso le persone ti cambiano la vita senza nemmeno saperlo, e che, se hanno la fortuna di sentirselo dire a 30 anni, puoi essere tu a ricambiare il dono.
Beh, in fondo credo che siamo tutti legati insieme, e che il destino certe volte si mescola al caso, e ama beffarsi di tutte le costruzioni umane.
La vita, la felicità, certe volte esplodono incontrollate. E io lascio fare.
E amo essere un pulviscolo sospinto nel tempo.
venerdì, luglio 21, 2006
Un anno.
Da un anno vivo a Bologna.
Mi sembra impossibile sia passato così tanto tempo, e nello stesso tempo così poco, visto tutte le cose che ho fatto nel frattempo. Ho vissuto tenendo premuto il tasto doppia velocità. Una vita doppia in un solo anno.
Beh, sono felice.
Non posso dire che sia stato semplice, ma è stata quasi una vacanza.
Ho passato alcuni momenti di tensione, soprattutto durante la ricerca del lavoro. Ma poi ho imparato, nel corso dei mesi, ad adattarmi, a reagire, a non farmi più prendere da ansie immotivate... Ho superato la nostalgia della vecchia casa, la mancanza fisica della mia famiglia. Ma ce l'ho fatta.
Ho imparato a scegliere. Ho imparato ad amare.
Ho vissuto, insomma, un anno di formazione sentimentale.
L'anno più bello e più ricco della mia vita.
Grazie.
martedì, luglio 11, 2006

Nei negozi non trovo una buona salsa al peperoncino, nemmeno tra i prodotti etnici.
Alcune confezioni si presentano con allarmanti scritte: hot chili sauce, extra hot, ... ma ci guardiamo in faccia e del peperoncino è rimasto un vago, lontano, sentore. Appena l'aroma caldo e delicato... ma non il piccante. Pure l'harissa ultimamente mi sembra stucchevole.
Ora, io ho una dipendenza mai sopita da Salsa del Diavolo, una salsa spalmabile a base di peperoncino, aglio e olio genovese. Infatti è prodotta da un'azienda ligure, che - ahimè - non rivende a Bologna.
Allora mi dico: possibile che in questa città non si trovi, almeno, una salsa calabrese?
Qualcuno conosce un negozio online dove possa comprare una tonnellata di salsa piccante, ma per davvero?
mercoledì, gennaio 25, 2006
Amo le facce solcate dalle rughe, i centimetri di pelle curiosa che sbucano da sciarpe e cappelli.
Ogni persona che passa è un'impronta sul viso: ciascun sorriso rubato, l'incrocio di due occhi, una nuvola di sigaretta alla fermata del bus.
Bella, Bologna.
Bella piazza otto agosto. Il lucernaio dai vetri infranti vicino ai Tre Vecchi.
Sono innamorata.
Ma oggi mi dicevano che Bologna - è vero - è bella anche se non sei innamorato.
Amare, comunque, è un bel modo per iniziare un post.





