Visioni trasversali di mondi paralleli

La lontananza ci avvicina. La vicinanza ci allontana. E non c'è scampo, se non godere degli attimi di non-lucidità. [*]

lunedì, dicembre 25, 2006

E' così strano... trovarmi ancora una volta nel passato, in un Natale che non c'è mai stato, a chiedere il permesso di aprire i miei cassetti.
La lontananza non è un fatto di strade. Sta tutta dentro e dipinge crateri e burroni su fondali di cartone.
Dormivo e pensavo a Bologna, alla mia casa di adesso. E a quanto vorrei essere immersa nelle mie cose, respirarne il profumo, ripetere i gesti del quotidiano.
Ma sono qui. In questo Natale parallelo, dove l'amore per le persone si mescola con la nostalgia della mia vita attuale. Che se potessi scegliere, sceglierei di nuovo me.
Me ne sto un po' in disparte, e lascio che si consumino veloci i gesti di quel quotidiano che ormai non è più mio, e li osservo, e divento comparsa del passato.
Tutta tesa con gli occhi nel sole.

Buon Natale, comunque sia.