venerdì, settembre 19, 2008
Bologna, non Burundi.
Ieri un'amica fa un colloquio in un'agenzia interinale per un posto di commessa part time (precaria) in un supermercato.
Lei è spigliata, carina, molto in gamba. Simpatica.
Fa subito una buona impressione, e viene selezionata.
'Peccato per quei 2 figli... con due figli non ce la sentiamo di puntare su di lei. Ci dobbiamo pensare.'
Eggià, avere figli è uno scandalo! Ma che schifo!
Dobbiamo gridarlo a tutto il mondo!
Che schifo queste donne che fanno i figli e poi pretendono pure di lavorare come cassiere.
E dove andremo a finire, di questo passo?
Mica quelli che affittano 100 appartamenti in nero...
Mica quelli che massacrano le mogli...
Mica quelli che commettono reati finanziari...
Mica quelli che fanno prostituire i figli...
Mica quelli che mandano in malora la compagnia di bandiera...
Il vero scandalo, la vera corruzione del nostro Paese, sono le donne con figli!
Sono pericolose! Sono inette e pensano di anche di avere una marcia in più perchè lavorano, si occupano dei figli e della casa, fanno la spesa e vanno anche nei discount a caccia di offerte!
Fate attenzione! Guardatevi le spalle!
lunedì, luglio 28, 2008
Precari siete e precari rimarrete!
Passa la misura anti-regolarizzazione: da IlSole24Ore
'Finora il giudice che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Ma non sarà più così.'
In pratica: un datore di lavoro può stipulare contratti a tempo determinato irregolari (più rinnovi di seguito senza assunzione, interruzioni di quindici giorni e stipula di un nuovo contratto, contratti a tempo anche dopo i 2 anni di collaborazione, ecc...) senza essere più obbligato dal giudice, in caso di contenzioso, ad assumere il dipendente. Potrà pagare semplicemente una multa che risana l'irregolarità commessa.
Se hai i soldi, puoi fare tutto quello che vuoi, in Italia. Anche disonestamente.
Tanto, poi, con la multa la tua coscienza ritorna pulita. Come una mega, gigantesca, indulgenza.
Applausi!!!
venerdì, giugno 06, 2008
Sono sempre più preoccupata:
L'emendamento anti prostitute. Intanto un emendamento dei relatori al decreto sicurezza inserisce le prostitute nell'elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità. La proposta di modifica presentata dai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, prevede che nella legge del 1956 (la n. 1423) sulle "misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" venga inserita anche la categoria delle prostitute accanto a quelle degli oziosi e vagabondi, di chi pratica traffici illeciti, dei delinquenti abituali, degli sfruttatori di prostitute e minori, degli spacciatori. Nell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".
da Repubblica
Ma le prostitute non erano le vittime da proteggere?
venerdì, maggio 30, 2008
I fondi per la violenza alle donne compenseranno il taglio dell’Ici:
Unità
Maremma news
Spulciando i complicati numeri relativi alle misure finanziarie per il taglio dell’Ici si scopre infatti che tra i capitoli di spesa tagliati per recuperare soldi c’è pure il Fondo per le donne vittime di violenza. Lo aveva istituito Prodi nell’ultima finanziaria: 20 milioni di euro destinati al sostegno delle vittime e alla prevenzione.
Ma del resto, a cosa servono i fondi per le donne vittime di violenza, se tanto il problema dell'Italia sono gli immigrati? Basta mandarli via tutti, arrestarli in quanto clandestini, dare fuoco qua e là a qualche campo nomadi, aprire quanche altro CPT e spaccare qualche altra vetrina di negozi.
Così, quando gli stranieri se ne saranno andati via, la violenza sarà sconfitta, perchè gli uomini italiani non violentano, non picchiano e non uccidono, nono!
Veronica Abbate, uccisa a 19 anni dal suo ex fidanzato con un colpo di pistola alla nuca;
Antonietta Scalise, uccisa a 50 anni dal marito geloso, e gettata in un cassonetto;
Sonia Di Gregorio, uccisa a 21 anni dal suo ex marito con due coltellate: una alla gola, una alla pancia;
Antonella Multari, uccisa con 40 coltellate dall'ex fidanzato;
Barbara Cicioni, incinta di 9 mesi, uccisa dal marito a coltellate;
Lorena Cultraro, uccisa a 14 anni da 3 coetanei, perchè aveva detto di essere incinta;
Adriana Tamburini, uccisa a 19 anni dal suo fidanzato, da cui aspettava un bambino;
Maria Marando, uccisa a 24 anni dal suo primo amore;
Jennifer Zacconi, uccisa a 20 anni, al 9° mese di gravidanza, massacrata e sepolta ancora viva dal padre del suo bambino;
Elisa Beatrice, 32 anni, uccisa dall’ex marito...
(continua...
forse domani, forse stanotte, forse anche adesso)
martedì, aprile 22, 2008
L'indecenza non vola mai via, i soldi, invece, si volatilizzano come niente.
Air France ha ritirato l'offerta di acquisto per Alitalia.
Il Governo ha approvato il prestito-ponte da 200 milioni di euro alla "compagnia di bandiera". Per farla sopravvivere altri 3 mesi. In attesa di... boh... di un miracolo, di corrodere gli ultimi risparmi degli investitori, di un'ultima spalata di merda? Chi può dirlo...
Bene. Per essere la prima settimana, Berlusconi va alla grande.
I nomi dei colpevoli, di M. Giannini, Repubblica:
Ci sono nomi e cognomi, nell'elenco dei colpevoli di questo bruciante fallimento del Sistema-Paese. Sul fronte politico, Berlusconi ha brillato per l'insostenibile leggerezza con la quale ha maneggiato l'affare Ali-France, e per l'insopportabile cinismo con il quale ha sventolato il pretestuoso vessillo dell'"italianità" a fini di marketing elettorale.
[...] Ha inventato cordate improbabili, a metà tra il pubblicistico e il familistico. Ha messo in pista concorrenti immaginari, come l'Aeroflot dell'amico Putin, che gentilmente si è prestato al gioco nella ridente cornice sarda di Villa Certosa [...]
Jean-Cyrill Spinetta ha sopportato anche troppo le intemperanze del premier in pectore. Piuttosto che perdere altro tempo e farsi dire no dal nuovo governo, ha preferito giocare d'anticipo.
[...] Sul fronte sindacale le colpe sono anche più gravi. Epifani, Bonanni e Angeletti, e con loro la colorita galassia degli "autonomi", hanno brillato per l'inaccettabile miopia con la quale hanno affrontato la drammatica crisi dell'Alitalia, alla quale hanno dato da sempre il loro fattivo contributo. Per troppi anni, dai tempi di Aquila Selvaggia, le confederazioni e i mille cobas sparsi nei nostri cieli hanno usato la compagnia come una zona franca, nella quale i livelli retributivi e le quote occupazionali erano le sole "variabili indipendenti" da tutti gli altri parametri aziendali: dall'efficienza del servizio alla produttività del lavoro. [...]
E pensare che questo mese volevo prendermi un paio di scarpe.
martedì, aprile 15, 2008
Caro Bertinotti,
ieri notte mi sembravi quasi il gattino spiumacciato del mulino bianco, te lo ricordi? Quel gattino sotto la pioggia in attesa della bimba col cappottino giallo.
Ho apprezzato che tu non abbia nascosto il tuo fallimento e che non abbia tentato patetiche giustificazioni, eppure sei riuscito a farmi lo stesso incazzare, perchè per tutta la sera hai continuato a parlare di "lavoratori", e io non so se hai davvero capito cosa è realmente successo, o se stamattina ti sveglierai pensando che forse è stato solo un brutto sogno.
Io non sono molto intelligente, e non sono nemmeno tanto brava a capire i meccanismi della politica. Ma questa mattina vorrei dirti una cosa che mi frulla in testa da un po', e chissà se mi sbaglio di grosso, o se invece ho capito quello che avresti dovuto capire tu.
Bertinotti: i "lavoratori" non esistono. Quei lavoratori di cui parli, quella "classe operaia" con cui ti sei farcito la bocca negli ultimi 20 anni, non esiste più. La sinistra, i sindacati... avete/hanno fatto tanto, per i diritti di quei lavoratori, di quegli operai. Così tanto che adesso quelle stesse persone stanno meglio, hanno dei diritti acquisiti, e votano la destra, perchè adesso vogliono stare ancora meglio e non hanno più bisogno di rivendicare i diritti basilari.
Bertinotti, secondo me tu non hai capito che i "lavoratori" siamo noi. Noi che abbiamo dai 25 ai 35 anni. Noi che non abbiamo un contratto. Noi che non abbiamo un sindacato. Noi che abbiamo un mutuo di 35 anni e nessuna prospettiva per la vecchiaia. Noi che siamo di sinistra, forse più a sinistra di te, mi viene da pensare, ma di certo più a sinistra di Uolter, che già ieri sera mi faceva rabbrividire mentre strizzava l'occhio a Berlusconi.
Bertinotti, come diavolo ha fatto a sfuggirti che i "lavoratori" in 20 anni sono cambiati, e che adesso il tuo compito era difendere un altro tipo di lavoratore, e non quelli che ormai hanno già vinto le loro battaglie fondamentali?
E adesso?
Adesso c'è Uolter che fa l'opposizione. Ah ah ah.
Uolter che si traveste da Berlusconi. Uolter che è di sinistra come la mia mano destra.
Uolter che ha perso perchè ha la spina dorsale di una platessa e non si incazza mai, e non sa prendere una posizione decisa e precisa, non ha le palle per dire "NO, io faccio così e voglio questo".
"Uolter-Ma-anche-no-Ueltroni", l'uomo che "rappresenta il futuro": sì, certo, un futuro che deve ancora venire e chissà se avverrà mai.
Ma soprattutto, Emma Bonino, dove cazzo sei? Ero un po' preoccupata per la decisione dei Radicali di fondersi col PD, ma fino dentro al seggio mi son detta: "Beh, io li voto lo stesso: se la Bonino ha deciso così, sono certa che ci sia un buon motivo". E ti ho votata. Ho votato te. L'unica di cui mi fido/fidavo.
E' da ieri notte che aspetto una parola, cara Emma.
Per favore, almeno tu dì qualcosa di sensato.
lunedì, aprile 14, 2008
La vedo male, molto male, malissimo :(
martedì, febbraio 12, 2008
Seguo l'invito di Panz, e dico anche io: donne, uniamoci!
Si parla della 194, la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza:
www.panzallaria.com/2008/02/12/donne-uniamoci/#more-447
E cito qui anche uno scorcio del suo post, che sposo in toto:
Come ho già detto, personalmente il mio anticlericalismo crescerà in maniera direttamente proporzionale alle ingerenze della chiesa cattolica negli affari di Stato.
domenica, gennaio 20, 2008
Per me il Papa può dire quello che vuole.
Ma io voglio avere il diritto di non ascoltare.
Oggi il Papa aveva chiamato a raccolta tutti i cattolici. Beh, che delusione. Un bel magro bottino: 200.000 persone. Se penso, come mi fa notare Nex, che alla manifestazione di Beppe Grillo c'erano 1.000.000 di persone.
Il cattolicesimo non può più essere religione di Stato, con questi scarni numeri.
E in ogni caso, lo Stato è laico, e così l'Istruzione.
Il Papa dica tutto ciò che vuole, nelle sedi opportune. A noi resta comunque la libertà di non ascoltare.
Dov'è lo scandalo, in tutto questo? Perchè i politici si sono sentiti in dovere di mettere il vestito della domenica e dare la loro solidarietà al Papa?
Solidarietà al Papa? Solidarietà al Papa?!!
Vi prego. Piantatela.
Andate a lavorare.
mercoledì, gennaio 16, 2008
Passa a Tim, ricevi un carico di frustrazione
- dedicato a chi lavora nei call center -
Da giorni non posso mandare sms. E va bene. Chiamo una volta, due volte, tre volte, quattro volte, cinque volte... e tutte le volte sono gentile e sorridente, faccio battute, scherzo con gli operatori che mi rispondono, rammentando bene i miei 2 anni e mezzo di lavoro all'892424, e la condizione sfigatissima dei precari del call center.
Poi Dafne inizia a piangere, perchè ha fame. E vabbè, ha un mese: per comunicare, piange. La metto sull'ovetto, mi allontano di qualche metro da lei, e mentre suo papà le prepara un cicchettino di latte artificiale, io resto in attesa al telefono...
E quella stronza maleducata idiota dell'operatrice comincia a dire:
- ueeee, ueeee, che cazzo. ma come cazzo ci parlo con questa, con sta bimba che piange. non si capisce un cazzo. ueeee, ueee. (e ride).
Aiuto. Per lei.
Io smetto di sorridere, e mi incavolo di brutto. La mando a cagare, e le dico, alteratissima, che, essendo io gentile e buona, pretendo altrettanta gentilezza, e non ho voglia di essere presa per il culo da lei. Non ho proprio voglia. Zitta, deve stare zitta. Mi risolva il problema e stia zitta. E abbia almeno la decenza di mettere in pause il suo telefono, quando prende per il culo i clienti. Zitta!
Ora...
Io lo so cosa significhi lavorare in un call center. So cosa significa avere un contratto che ti scade a Nalate e che ti viene rinnovato di mese in mese, l'ultimo giorno utile.
So cosa significa chiamare per dire che hai la febbre a 38 e stai a casa, e poi misteriosamente non essere più messo in turno per settimane, per punizione.
So cosa significa rispondere a gente ignorante, cafona e maleducata, che pensa che tu sia lì per servirla, e ti tratta da schifo, solo perchè ha avuto una pessima giornata, ed è talmente sfigata da doversela prendere con l'operatore di turno, perchè subisce dal suo capo, da sua moglie e da sua madre, e non ha altre valvole di sfogo che quella dell'anonimato.
Ma...
Ma non mi dovete, cari operatori di call center, rompere i coglioni. Non potete riversare le vostre frustrazioni psicologico-lavorative su quelli che chiamano perchè hanno un problema da risolvere, che sono gentili con voi, che dicono grazie e per favore, che rispondono al vostro saluto, e che non fanno domande da idioti ipotecnologici, ma sanno esporre il proprio problema correttamente senza farvi perdere tempo.
Se siete frustrati, cambiate lavoro. E se non potete cambiare lavoro, sfogate le vostre frustrazioni in altre sedi, e con metodi più costruttivi.
Non rompetemi i coglioni, non costringetemi a comportarmi come l'italiano medio, togliendomi la voglia di essere gentile e facendomi passare la voglia di considerarvi PERSONE.
Signorina, lei si vergogni.
Qualsiasi sua frustrazione non giustifica MAI la cafoneria, soprattutto nei confronti di un cliente che, bene o male, è colui che, per quanto frustrante, le permette di stare seduta a quella scrivania e di avere un lavoro.
Ha perso un'occasione di parlare con una persona civile, e di farsi due risate al telefono, in attesa di un cliente arrogante che la tratterà come l'ultima degli ultimi.
lunedì, novembre 12, 2007
Un tragico errore - 2
La morte del ragazzo ucciso in autostrada e gli atti di violenza degli ultrà del calcio, non c'entrano un cazzo tra loro.
Il ragazzo è morto perchè colpito da un proiettile sparato ad altezza uomo, da una corsia all'altra dell'autostrada, da un poliziotto che non avrebbe mai potuto sapere, da quella distanza, che gli occupanti delle due auto litigavano per motivi calcistici. Tra l'altro, un poliziotto che ha rischiato di uccidere qualsiasi altra persona che passasse con la sua auto in quel momento sulle due corsie di autostrada che lo separavano dall'area di sosta opposta.
Gli scontri violenti tra ultrà avvenuti ieri, prendono la morte del ragazzo come un vile pretesto per sfogare i propri bassi istinti animaleschi verso le forze di polizia. E penso fermamente che sia corretto chiamarli atti di terrorismo, oltre che atti di idiozia (peccato che l'idiozia non sia un reato, perchè in Italia saremmo molto meno per strada e il clima sarebbe migliore), perchè si tratta di violenza allo stato puro, inoltre direttamente rivolta contro lo stato.
Mi sconvolge profondamente una cosa: di quanto facciano schifo, nella media, gli italiani.
In Francia, scontri di tal fatta si sono visti quando il Governo ha cercato di introdurre norme che favorivano il precariato (tra l'altro, norme meno gravi di quelle previste dalla nostra cara legge Biagi). In Italia, le rivoluzioni avvengono solo per il calcio, invece, mentre contro la Biagi solo alcuni sfigati come noi hanno avuto qualcosa da ridire.
In tutto questo, qual è il tragico errore?!
giovedì, ottobre 25, 2007
Più Ezio Mauro per tutti!
Democrazia e religione
venerdì, ottobre 19, 2007
Grandissimi!!!
A me ha fatto tanto sorridere. Ed è un riso amaro!
Acqua rossa nella fontana di Trevi
La rivendicazione di "Azione Futurista". Una scatola contenente alcuni volantini è stata trovata al lato della Fontana di Trevi: sui volantini l'atto di colorare l'acqua del monumento della è stato rivendicato dalla sigla 'Ftm Azione futurista 2007'. "Inizia così - si legge nei volantini - per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale".
Ma l'ignoto vandalo si scaglia anche contro "società mercatocentrica", che trascura "precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori" e finanzia iniziative come la Festa del Cinema: "Ancora la festa del Cinema viene sintetizzata in 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa". Infine uno sberleffo al cinema di Roma: "Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo - è scritto nel volantino - questo è il Cinema di Roma".
domenica, ottobre 07, 2007
Sta per iniziare una settimana impegnativa: suocera (santa subito) che arriva tra poco per pulire, stirare e cucire; contrazioni ormai fedeli, tutte le sere; festa mercoledì sera e... cos'altro?
Ah, già. Venerdì mi sposo. Quindi, alla fine, pare non fosse uno scherzo.
E infatti non c'è un cazzo da ridere.
[Ed ecco perchè il matrimonio mi fa schifo, ma non mi fa schifo mio marito:
Sono molto combattuta, ultimamente...
Io e Nex abbiamo affrontato il mio tasto dolente: il matrimonio. Io sono sempre stata contraria, per due ragioni, una personale, e una "civile": da una parte, personalmente non ho mai creduto al matrimonio, vista l'esperienza dei miei; dall'altra parte ho sempre sostenuto che non mi sarei sposata finchè anche gli omosessuali non avessero potuto farlo (io non lo voglio, un diritto in più, se non ce l'hanno tutti).
A me mi vien da piangere. Perchè io per Dafne vorrei essere una mamma coerente con i miei ideali.
Io volevo che nascesse in un posto dove tutti sono uguali, e dove i diritti fossero già conquistati. Io volevo conquistarli per lei, e portarli avanti per lei. Cedendo, mi sembra quasi di lasciare il peso alla sua generazione, dicendole che toccherà a lei sbrigarsela a risolvere i problemi che ci sono, perchè noi non ci siamo riusciti.
Speravo tantissimo nei DICO, ci speravo davvero.
Io e Nex siamo felici e innamorati, e al nostro rapporto non manca nulla, e soprattutto non ci serve, a livello affettivo, un legame formale che dica che siamo uniti, perchè già lo siamo.
Però alla fine siamo un IO + un IO, e non siamo un NOI, dal punto di vista legale.
Io ci sto pensando per un semplice motivo, che forse fa anche un po' sorridere, ma che è comunque da valutare: se mi succede qualcosa al momento del parto, Nex cosa fa? (Non mi sento pessimista, ma è comunque un ragionamento da fare).
Intanto io desidero che sia lui a scegliere per me, se le cose vanno storte. E conoscendo i miei genitori, so benissimo che glielo impedirebbero.
E poi, non secondariamente, voglio che sia tutelato. Insomma... tutto si riduce a una questione di tutela futura, soprattutto per Dafne, che alla fine farebbe le spese delle nostre scelte di conviventi.
Io sono tristissima... lo so che per voi è ridicolo, ma per me è come violare un principio su cui ho sempre basato la mia vita.
Che palle... odio l'Italia, credetemi. La odio con tutta me stessa. E non vedo l'ora di andarmene.]
lunedì, settembre 10, 2007
Una terza categoria deprecabile
Avevo una lista di due elementi che disprezzavo:
1. La chiesa, per le sue continue intromissioni nella politica, e nello Stato LAICO
2. I politici ignoranti e quelli che continuano a sostenere che la Legge Biagi sia una gran figata
... e oggi aggiungo una terza categoria:
3. I giornalisti, che con il V-Day hanno toccato davvero il fondo, insabbiando completamente una manifestazione di portata rivoluzionaria, nell'intento di non creare disagi ai loro padroni.
Cari giornalisti, ma non era meglio che continuaste a riproporre video di youtube sui telegiornali, invece che fare questa figuraccia da Arlecchini?
Infine, questa ridicola finzione del "non è successo nulla", non ricorda incredibilmente un'altra cosa?
:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese
giovedì, agosto 23, 2007
Se picchi tua moglie, sei un uomo dimmerda.
Sempre più spesso mi domando quale sia il baco nella mente malata di alcuni uomini italiani, che possono anche fare gli evoluti, ma in fatto di rispetto della donna stanno messi male, appena sopra ai loro colleghi indiani o arabi.
Perchè gli uomini italiani picchiano le donne? Perchè sempre più spesso la cronaca porta alla luce violenze domestiche e omicidi, e la inspiegata incapacità degli uomini di accettare un NO come risposta valida e definitiva? Sì, perchè gli uomini italiani non riescono ad accettare un rifiuto?
E, soprattutto, chi sono le madri di questi uomini, che hanno doppiamente fallito la loro impresa di madri e di donne?
Una volta Freud diceva che le donne hanno l'invidia del pene. Ma io credo che oggi siano gli uomini dimmerda ad avere l'invidia del pene. Sì, perchè se picchi tua moglie, la tua compagna, le donne della tua famiglia, tu sei un uomo dimmerda, e il pene è solo un'escrescenza inutile, per te, e non fa di te un vero uomo.
I veri uomini sono quelli che le donne le rispettano, che le amano, che le lasciano andare quando una storia è finita.
Dopo l'omicidio di Barbara Cicioni, ho letto questo sul blog di Grazia (mariti padroni):
La soluzione è lasciare subito un uomo al massimo alla seconda sevizia, perché vuol dire che è vizio. La prima volta è colpa sua, la seconda è colpa nostra. O vogliamo essere la scarica a terra di uomini che ci credono di loro proprietà? La vita che salvi potrebbe essere la tua.
Ed è vero.
Se loro sono uomini dimmerda, noi non dobbiamo essere donne dimmerda. La seconda volta è colpa nostra. La seconda opportunità, in questo caso, non si concede.
La vita che salvi, potrebbe essere la tua.
giovedì, agosto 02, 2007
Odio l'Italia, la odio. Non vedo l'ora di andarmene.
Odio la contrattazione dei diritti, che solo qui esiste in questo modo feroce: precariato, maternità e patti civili.
Che cazzo, sono in mezzo a tutte e tre queste faccende, e la mia tristezza è infinita, almeno pari alla mia rabbia.
Io non ci voglio più restare, qui. Che si tengano le loro Alitalie e se ne vadano un po' affanculo. Che, se ce la facciamo, ce ne andiamo pure noi.
domenica, marzo 04, 2007
Quello che resta di Sanremo... sono i blogger con cui ho discusso e riso in queste cinque sere.
Insieme alla enorme consapevolezza che, a breve, lascerò il Paese, per emigrare lontano, molto lontano.
mercoledì, febbraio 21, 2007
Sono sinceramente preoccupata.
Mi auguro solo che non si torni all'era del Berlusca, perchè è la volta buona che scappo all'estero.
Update:
Andreotti mi fa schifo.
Scommettiamo che ha fatto cadere il governo sulla politica estera, per contrattare lo stop dei DICO?
Vi prego, dateci dei politici più giovani.
giovedì, febbraio 15, 2007
Dal Quotidiano "Il Napoli":
[..] Il problema è che le gerarchie ecclesiastiche hanno sempre pensato di essere nel giusto, anche quando assecondavano lo sterminio degli indios americani, quando hanno messo al rogo Giordano Bruno, quando hanno costretto Galileo ad abiurare. E persino con l'inquisizione: un doloroso rimedio contro le eresie, per carità niente di personale, solo un servizio reso alla Verità.
[...]
Grazie a mik4





