lunedì, luglio 28, 2008
Precari siete e precari rimarrete!
Passa la misura anti-regolarizzazione: da IlSole24Ore
'Finora il giudice che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Ma non sarà più così.'
In pratica: un datore di lavoro può stipulare contratti a tempo determinato irregolari (più rinnovi di seguito senza assunzione, interruzioni di quindici giorni e stipula di un nuovo contratto, contratti a tempo anche dopo i 2 anni di collaborazione, ecc...) senza essere più obbligato dal giudice, in caso di contenzioso, ad assumere il dipendente. Potrà pagare semplicemente una multa che risana l'irregolarità commessa.
Se hai i soldi, puoi fare tutto quello che vuoi, in Italia. Anche disonestamente.
Tanto, poi, con la multa la tua coscienza ritorna pulita. Come una mega, gigantesca, indulgenza.
Applausi!!!
venerdì, giugno 06, 2008
Sono sempre più preoccupata:
L'emendamento anti prostitute. Intanto un emendamento dei relatori al decreto sicurezza inserisce le prostitute nell'elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità. La proposta di modifica presentata dai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, prevede che nella legge del 1956 (la n. 1423) sulle "misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" venga inserita anche la categoria delle prostitute accanto a quelle degli oziosi e vagabondi, di chi pratica traffici illeciti, dei delinquenti abituali, degli sfruttatori di prostitute e minori, degli spacciatori. Nell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".
da Repubblica
Ma le prostitute non erano le vittime da proteggere?
venerdì, maggio 30, 2008
I fondi per la violenza alle donne compenseranno il taglio dell’Ici:
Unità
Maremma news
Spulciando i complicati numeri relativi alle misure finanziarie per il taglio dell’Ici si scopre infatti che tra i capitoli di spesa tagliati per recuperare soldi c’è pure il Fondo per le donne vittime di violenza. Lo aveva istituito Prodi nell’ultima finanziaria: 20 milioni di euro destinati al sostegno delle vittime e alla prevenzione.
Ma del resto, a cosa servono i fondi per le donne vittime di violenza, se tanto il problema dell'Italia sono gli immigrati? Basta mandarli via tutti, arrestarli in quanto clandestini, dare fuoco qua e là a qualche campo nomadi, aprire quanche altro CPT e spaccare qualche altra vetrina di negozi.
Così, quando gli stranieri se ne saranno andati via, la violenza sarà sconfitta, perchè gli uomini italiani non violentano, non picchiano e non uccidono, nono!
Veronica Abbate, uccisa a 19 anni dal suo ex fidanzato con un colpo di pistola alla nuca;
Antonietta Scalise, uccisa a 50 anni dal marito geloso, e gettata in un cassonetto;
Sonia Di Gregorio, uccisa a 21 anni dal suo ex marito con due coltellate: una alla gola, una alla pancia;
Antonella Multari, uccisa con 40 coltellate dall'ex fidanzato;
Barbara Cicioni, incinta di 9 mesi, uccisa dal marito a coltellate;
Lorena Cultraro, uccisa a 14 anni da 3 coetanei, perchè aveva detto di essere incinta;
Adriana Tamburini, uccisa a 19 anni dal suo fidanzato, da cui aspettava un bambino;
Maria Marando, uccisa a 24 anni dal suo primo amore;
Jennifer Zacconi, uccisa a 20 anni, al 9° mese di gravidanza, massacrata e sepolta ancora viva dal padre del suo bambino;
Elisa Beatrice, 32 anni, uccisa dall’ex marito...
(continua...
forse domani, forse stanotte, forse anche adesso)
mercoledì, aprile 23, 2008
Correva l'anno 2004...
da Repubblica
[...]
La crisi dell'Alitalia, ha aggiunto il premier (Berlusconi, nda) è ''un problema da far tremare le vene dei polsi, per i problemi irrisolti ereditati dal passato ("un'eredità della sinistra") che ci propone, con costi notevolissimi per lo Stato e per la concorrenza da parte delle altre compagnie aeree''.
Per questo motivo - spiega Berlusconi - al ministero dei Trasporti c'è stata una riunione "per risolvere il problema esuberi, per fare chiarezza sugli hub, per studiare la strategia", in particolar modo "per attrarre capitale" estero e definire "la politica delle alleanze". [...]
(25 febbraio 2004)
Meno male che la sinistra è morta! Almeno, finalmente, Berlusconi non potrà più accusarla di distruggere l'Italia. E visto che il suo è un governo forte (e su questo non ci piove) e governerà per i prossimi 5 anni, staremo a vedere di chi saranno le colpe future.
Stamattina la rettifica: saranno stanziati 300 milioni di euro e non 200. E con il probabile commissariamento, le persone in esubero saranno circa 7000 (contro i 2200 previsti dal piano Air France). Bella mossa!!! Complimenti!
Cosa spero io? Che Alitalia fallisca. Mi dispiace, ma è così.
L'accordo con Air France avrebbe, forse, salvato il salvabile. Una cordata italiana mi spaventa: andrebbe avanti a botte di 100 milioni di euro a spese di noi contribuenti, e io sinceramente non penso che l'Italia sia in condizioni di permettersi questo spreco.
martedì, aprile 22, 2008
L'indecenza non vola mai via, i soldi, invece, si volatilizzano come niente.
Air France ha ritirato l'offerta di acquisto per Alitalia.
Il Governo ha approvato il prestito-ponte da 200 milioni di euro alla "compagnia di bandiera". Per farla sopravvivere altri 3 mesi. In attesa di... boh... di un miracolo, di corrodere gli ultimi risparmi degli investitori, di un'ultima spalata di merda? Chi può dirlo...
Bene. Per essere la prima settimana, Berlusconi va alla grande.
I nomi dei colpevoli, di M. Giannini, Repubblica:
Ci sono nomi e cognomi, nell'elenco dei colpevoli di questo bruciante fallimento del Sistema-Paese. Sul fronte politico, Berlusconi ha brillato per l'insostenibile leggerezza con la quale ha maneggiato l'affare Ali-France, e per l'insopportabile cinismo con il quale ha sventolato il pretestuoso vessillo dell'"italianità" a fini di marketing elettorale.
[...] Ha inventato cordate improbabili, a metà tra il pubblicistico e il familistico. Ha messo in pista concorrenti immaginari, come l'Aeroflot dell'amico Putin, che gentilmente si è prestato al gioco nella ridente cornice sarda di Villa Certosa [...]
Jean-Cyrill Spinetta ha sopportato anche troppo le intemperanze del premier in pectore. Piuttosto che perdere altro tempo e farsi dire no dal nuovo governo, ha preferito giocare d'anticipo.
[...] Sul fronte sindacale le colpe sono anche più gravi. Epifani, Bonanni e Angeletti, e con loro la colorita galassia degli "autonomi", hanno brillato per l'inaccettabile miopia con la quale hanno affrontato la drammatica crisi dell'Alitalia, alla quale hanno dato da sempre il loro fattivo contributo. Per troppi anni, dai tempi di Aquila Selvaggia, le confederazioni e i mille cobas sparsi nei nostri cieli hanno usato la compagnia come una zona franca, nella quale i livelli retributivi e le quote occupazionali erano le sole "variabili indipendenti" da tutti gli altri parametri aziendali: dall'efficienza del servizio alla produttività del lavoro. [...]
E pensare che questo mese volevo prendermi un paio di scarpe.





