Visioni trasversali di mondi paralleli

La lontananza ci avvicina. La vicinanza ci allontana. E non c'è scampo, se non godere degli attimi di non-lucidità. [*]

sabato, agosto 04, 2007

Era da un po' che volevo inaugurare questa categoria: gli Orrori Pubblicitari.
Io amo moltissimo la TV. Mi piace, mi fa compagnia, qualche volta mi diverte, tante volte mi aiuta ad esercitare il mio senso critico. E amo le pubblicità: le guarderei per ore. Mi piacciono e non ci posso fare niente.
Ultimamente , però, ho visto degli orrori puri, di cui voglio parlare, casomai qualche pubblicitario passasse di qui e volesse tornare a produrre belle pubblicità.

Mangia quello che mangiano i tuoi animali
Io non credo che, quando qualcuno diceva "eat your dog food", volesse davvero intendere questo messaggio alla lettera. Eppure pare che a qualche "genio" del marketing, questa cosa sia tornata in mente, facendogli progettare una delle pubblicità più vomitevoli che io abbia mai visto, e che ultimamente sconvolge i miei pranzi e le mie cene, già duramente provati dalle nausee gravidiche: Petreet.
Petreet è un cibo per gatti (ma anche per cani) fatto "di vero riso e vero tonno", testimonianza dei quali ingredienti viene comprovata da un assaggio, con tanto di forchetta alla mano, da parte della padrona del gatto. Aiuto. Bleah. Burp. (Grazie a dio non ho reperito questo fotogramma...)

Foto Petreet_Sito ufficiale
Lo giuro, non prenderò mai un gatto. Ma se anche dovessi prenderne uno, non comprerò mai Petreet, perchè questo spot fa vomitare, e non riuscirei mai più a guardare quella scatoletta con gli stessi occhi amorevoli con cui guarderei le altre. Inoltre, non posso dare i miei soldi a un marchio che costringe una povera attrice precaria (Ragazza, tu vali. Sei il mio mito, e hai tutta la mia stima) a mangiare cibo per gatti e a fingersi pure contenta. Questa è tortura, e i sindacati dovrebbero intervenire.