Visioni trasversali di mondi paralleli

La lontananza ci avvicina. La vicinanza ci allontana. E non c'è scampo, se non godere degli attimi di non-lucidità. [*]

lunedì, maggio 19, 2008

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè
rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano
fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non
ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

martedì, aprile 29, 2008

ci sono quattro barbe
e uno sguardo sorpreso
sugli scalini di un ristorante
Firenze
quei sorrisi perfetti dell'amore
una cartolina che poi si
appiccica
ai ricordi

c'è il giardino davanti casa
una piccola cucina
gialla
una famiglia nuova
e
quegli abbracci che aspettavano
da anni

e ci sono piccole mani e mani grandi
le carezze goffe di chi ama
e occhi verdi spalancati sul mondo
occhi nel
sole

ci siamo noi
ben poca cosa rispetto al resto
ai turisti, ai cavalli, alle bancarelle di pashmine
poca cosa rispetto alle rovine

ma noi ci siamo
con i nostri cuori gonfi
le parole che
tremano
prima di salire sul taxi

e la nostra nostalgia
la poesia dell'amore
la poesia del dirsi
io ti amo

categorie: poesia

martedì, marzo 11, 2008

Forse non so più scrivere... quant'è che non scrivo una Poesia? Forse più di un anno.
E mi manca, mi manca, mi manca tantissimo.
Tutti i giorni, tutti, ho guardato il blog aspettando qualche verso.

Ma da quando sei nata tu, le parole sono cose di poco conto. Ho bisogno di occhi e di mani, per guardarti ogni momento, per toccarti, per non perdere niente di te.
Ho bisogno di naso, per scolpire nei miei polmoni il tuo profumo, quel gusto di vaniglia e latte che si è appiccicato su tutti i muri di casa, e che fa dire a Marivì, tutte le volte che entra: - Ohi, che profumo di bambina!

Da quando sei nata tu, non posso più perdere un minuto di te. Non posso sprecare nessuno dei tuoi attimi.
E anche adesso che sono qui a scrivere, non c'è niente da fare, io penso a te, a te che scivoli sul fondo del tuo lettino, al primo sorriso che fai la mattina, agli esercizi della tua voce, ai tuoi occhi immensi e profondi, svegli, pieni di ammirazione.

Sei tu, la Poesia.
Che altre parole servono, amore mio?

Ho paura, paura, un'immensa fottutissima paura di perderti.
Ogni respiro che fai, per me è un verso di Poesia.

Poesia, ti volevo chiamare. Ma tuo papà non ha voluto.
Perchè lui è più sensato di me.
Ma sei tu, la mia Poesia.

Non ero niente.
Prima.

Adesso sì.
Adesso sono il corpo che ha generato la Poesia.

categorie: poesia, dafne

giovedì, dicembre 20, 2007

Dafne

Sì, è lei. Questa l'abbiamo fatta noi.
E' nata il 16 Dicembre, con un cesareo d'urgenza, e pesava 2.995.
Dire che è bellissima, è scontato. Ma abbiamo la fortuna di poter dire che è anche bravissima: noi eravamo già due persone felici, ma adesso... la felicità è esplosa in un modo in cui nemmeno il più celebre dei poeti saprebbe raccontare.

Questa foto, forse, parlerà per noi.

sabato, agosto 25, 2007

Amo, disperatamente amo
il fresco del mattino e
quella luce
nuova
che porta dietro di sè.


Un giorno che inizia, è sempre un buon giorno.

categorie: poesia

lunedì, marzo 19, 2007

Stamattina, prima che iniziasse la lezione, all'improvviso ho realizzato di essere lì, in quei banchini luridi, a fare la cosa più bella del mondo: godere del mio tempo, fare ciò che mi piace, studiare.
Ho preso i miei appunti e il tempo è svanito: tutto si è disciolto, e io sono diventata una mano liquida.

C'è tanta Poesia, intorno. Cavolo, tantissima Poesia.

categorie: poesia

domenica, marzo 11, 2007

e io non ero brava a vivere
fino a quando ho incontrato te
e la libertà si è fatta viva
e io ho offerto
i miei polsi
per farmi ammanettare

categorie: poesia

lunedì, febbraio 26, 2007

Sono soddisfatta di me: è vero, davanti a questo PC non ci sono finestre, nè panetterie da cui annusare l'odore di pane sfornato. Ma questa voglia di raccontare, ecco... mi mancava.
Mi mancava terribilmente questa sensazione degli occhi stanchi che faticano a restare aperti davanti allo schermo.

Per questa beatitudine posso ringraziare solo una persona, che è di là a dormire e domani si sveglierà per lavorare al posto mio.

- Amur, non so se da questo nascerà qualcosa, ma io avevo bisogno di iniziare a raccontarlo, prima di sentirmi piena di un'altra vita. -

categorie: poesia, cose della vita

mercoledì, febbraio 21, 2007

Confesso che ho vissuto.

categorie: poesia, cose della vita

sabato, gennaio 20, 2007

la tristezza
rimbomba
sui muri

c'è un'eco di
vuota inconsistenza

che mi spreme

sono i miei momenti di
velleitaria disillusione

un'altra fine sarà poi un inizio?

impegno il cervello
involontariamente
a strizzare via
l'ipercapnìa

categorie: poesia

sabato, gennaio 06, 2007

Sono libera.
E mi mancava, la città di giorno.
Mi mancava l'aria,
quella che ti sputa in faccia la sua ironia:
essere senza lavoro ma con un'idea felice in testa.
Non mi manca niente.
Ho ripreso a respirare.

categorie: poesia

venerdì, settembre 29, 2006

Il tempo delle cose

rumore metallico delle bocce che
scivolano sulla pista sabbiata
sfrigolio di cipolle in padella
pennelli di tasso e
fotografie di soldati chiuse nei cassetti

Tempo di attese
davanti a diari con il lucchetto

l'immobilità del lago
e i piccoli passi davanti
a moderni uomini grigi

per riprendere
possesso
della piena lentezza di vivere.

categorie: poesia

giovedì, settembre 28, 2006

Ma in fondo
- volendo iniziare con un
ma -
umanamente parlando
la vita ha intrecciato cestini
di miseria
e nobiltà.

categorie: poesia

lunedì, settembre 25, 2006

Troppo sonno
un divano nuovo
veloci appunti - minute -
di vite passeggere.

Non voglio figli
è questa l'idea
sensazionale

restare
sul divano nuovo
senza pensare.

categorie: poesia

venerdì, settembre 22, 2006

Mi sveglio cantando
cioè
finalmente ho dormito
per questo mi sono svegliata
e ho cantato

categorie: poesia

mercoledì, settembre 20, 2006

Sprazzi di insonnia.
Stanotte pensavo al blog, alla quotidianità perduta della parola: analfabetismo di ritorno, diceva Azzolini.

Ho pensato

si sta
come sugli alberi


i frutti maturi.

categorie: poesia

martedì, settembre 05, 2006

A volte è più semplice credere di essere vivi.

Vorrei godere di più della mia vita. O meglio: del mio tempo.
Questo sì, è lusso.
Sfrenato.

categorie: poesia

mercoledì, agosto 23, 2006

Posso dire di essere più stanca di prima.
Paradossali giorni di vacanza: vacanza non c'è stata. La casa nuova ha assorbito tutte le nostre energie, e mi ritrovo, dunque, stranamente arida e priva di Poesia.
Vorrei ricominciare a scrivere...
Le uniche parole, impresse sulla Moleskine, raffigurano il mio "piccolo quadretto d'odio".
Non so dire che direzione stia prendendo la mia vita...
Volevo tanto un bambino, ed ero fermamente convinta che da Settembre avrei smesso di prendere la pillola e che a Dicembre ci avremmo provato.
Ma adesso...?
Ho voglia di rimandare tutto: lavorare, fare figli, occuparmi della casa... Vorrei rimandare tutto per almeno sei mesi, pigiare il pulsante 'pause', farmi la mia vita e poi rischiacciare play.
E' orribilissimo?
Non è che sia scoglionata, anzi: sono decisamente felice.
Ma sono così stanca...

Umpfh!

Sto di nuovo leggendo Momo.
Forse questa favola mi darà nuove risposte, più ancora di quante me ne diede in passato.

Io nel frattempo ripesco quelle che erano davvero Poesie, per un bi-anniversario memorabile della mia vita: il primo appuntamento, quello che ha innescato il mio domino di felicità:

martedì, agosto 31, 2004

ho camminato di poesia
davanti alla scia dei tuoi occhi
purezza d'ali
ho poggiato l'anima sulle tue parole
nella linea candida della tua faccia
e si è aperto lo stralcio della mia vita
la nuda trasparenza di un sorriso
la notte più pulita di tutta la mia vita

martedì, maggio 30, 2006

Ho passato un momento descrittivo
madeleine e - cespugli di - primule in tazze di the

poi

ho trovato conveniente l'essenziale
giocare su rovi e ossi di seppia
così

probabilmente

i miei versi migliori furono scritti
con succo di limone:

facendo pulizia
riciclai il bianco come fosse tale davvero

categorie: poesia

giovedì, maggio 04, 2006

Allergie mattutine e
veloci panorami di papaveri rossi
fiori gialli di colza

colline di scatoloni

le nostre cose

Mi piace fare l'amore
una tiepida luce mattutina si insinua
in geometrie di tende blu

la felicità non è un attimo

La vita ha invaso il campo
di gioco
saldamente

rincorre un lungo binario di
gioia

 

categorie: poesia

giovedì, aprile 27, 2006

Io cambio. Mi piace cambiare.
Mi ha sempre disgustata la coerenza.
Coerente con chi? Con che cosa?
Non voglio essere coerente. Non voglio dare certezze. Non faccio promesse.
In questa seconda vita: mai più detto ci sarò, mai detto conta su di me, mai detto sarai mio amico per sempre.

Io semplicemente vivo.
Il fatto che viva diversamente, non mi pone nè in una condizione di ragione, nè di torto.

Non è un mio problema.
Io non sono più quella che teneva il telefono acceso. Non corro più a salvare anime.
Non coltivo il quotidiano.

Sono io. Finalmente adesso sono io la protagonista della mia vita.
Non è un mio problema.

Sposa patetica o egoista incallita o banalizzatrice o volubile. Sempre io.
Lineare e banale.
Non mi importa.

Non è un mio problema.

 

categorie: poesia

giovedì, aprile 20, 2006

Ecco.
Abbiamo comprato casa.
Bologna. La Vita.

Sono molto felice.
Fortunata.

Amo e sono amata.

categorie: poesia

martedì, marzo 28, 2006

blink: un cursore muto attende parole
e io non ho
tempi di reazione

categorie: poesia

venerdì, marzo 10, 2006

Vorrei tornare ad avere il Tempo.
E' stata una dura settimana e, sì, sono felice. Ma vorrei togliermi anche un ottuso problema dalle spalle.
Il fatto è... che non c'è altro fatto.

Vorrei soltanto trovare casa e dare il bianco alle pareti.
Appendere le fotografie ai muri. E iniziare qualcosa che possiedo.

Un giorno, credo, tirerò una testata e poi un sospiro di sollievo.
Dopo il mutismo, la liberazione.

E poi di nuovo vincere.

categorie: poesia

domenica, febbraio 19, 2006

Ci sono: con tanti passi accumulati, tanta vita da recuperare, un progetto per una casa vera.
Passo di qua tutti i giorni.
Ma la vita è densa, sotto le scarpe.

E la felicità è un po' egoista. E ti reclama tutta per sè.

mercoledì, gennaio 25, 2006

Amo le facce solcate dalle rughe, i centimetri di pelle curiosa che sbucano da sciarpe e cappelli.
Ogni persona che passa è un'impronta sul viso: ciascun sorriso rubato, l'incrocio di due occhi, una nuvola di sigaretta alla fermata del bus.
Bella, Bologna.
Bella piazza otto agosto. Il lucernaio dai vetri infranti vicino ai Tre Vecchi.

Sono innamorata.
Ma oggi mi dicevano che Bologna - è vero - è bella anche se non sei innamorato.

Amare, comunque, è un bel modo per iniziare un post.

categorie: poesia, bologna

lunedì, gennaio 09, 2006

Non è che non avrei niente da dire... è che non so come dirlo.
Vorrei una pausa sigaretta. Ma sono asmatica, non fumo.

Rimando le parole. Parole nè di ghiaccio, nè di fuoco.
Sono parole neutre.

Da scoprire, prima, intimamente.

categorie: poesia