lunedì, novembre 17, 2008
Oggi mi sento felice.
Nonostante abbia passato la nottata praticamente sveglia, rigirandomi nel letto;
nonostante mi debba fare la doccia da due giorni;
nonostante la giornata sia iniziata chiamando i vigili del fuoco per una puzza di gas nella nostra via;
nonostante il tempo grigio e freddino;
nonostante la dispensa e il frigo vuoti, perchè son diversi giorni che non andiamo a fare la spesa;
nonostante ci sia un disordine per tutta la casa, compresa la riba da lavare che non asciuga mai...
Che ne so, mi sento bene. Sono euforica, mi sento come i ragazzini alle prime armi, quando friccicano tutti perchè c'è un nuovo progetto per l'aria.
E nonostante molte cose della mia vita siano ancora stortignaccole, mi sento bene. Mi piace quello che sto facendo, ho un ritorno bellissimo da quello su cui mi sto impegnando, con Mammafelice mi diverto e ricomincio a sentire quel calore bellissimo che c'è tra donne, quel calore che solo la rete può dare.
E poi ho Dafne che ieri ha compiuto 11 mesi. E la sua prima festa di compleanno da organizzare.
I suoi primi due dentini che stanno spuntando. I suoi primi gattonamenti, il fatto che voglia sempre stare in piedi...
E Nex che mi ha comprato le rose, perchè venerdì saranno 4 anni che stiamo insieme... che sono così pochi, se ci penso, rispetto a tutto quello che abbiamo fatto insieme, e che non vedo nel mondo un'altra vita migliore di questa con lui.
Io sono felice. Schifosamente felice.
Quanto mi piace, essere felice!
E voi come state?
giovedì, novembre 13, 2008
Finalmente... !!
Autorizzata la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale ad Eluana Englaro:
http://www.repubblica.it
mercoledì, settembre 10, 2008
Di stronzi è pieno il mondo.
Ma ieri ho letto 'Il sogno di un uomo ridicolo' di Dostoevskji, e mi sono ricordata che anche io sono ridicola, pienamente ridicola, perchè credo ancora, credo ancora che l'altra parte del mondo sia buona e che il bene, alla fine, trionfi sempre.
Perché io ho visto la verità e ho visto e so che gli uomini possono essere belli e felici senza perdere la capacità di vivere sulla terra. Io non voglio e non posso credere che il male sia la condizione normale degli uomini.
Io lo so.
Non credo in dio, risperro chi ci crede. Rispetto chi sostiene che il bene venga da dio.
Io dico che il bene viene dagli uomini, dalla terra e dai cuori.
In ogni caso, entrambi sosteniamo che il Bene esiste.
Che la Verità esiste, e che tutto viene sempre, sempre, sempre a galla.
Io non ci credo che il male sia la condizione normale degli uomini.
E' il Bene, la nostra condizione normale.
Le mele marce, vanno tenute distanti.
MAI, mai mangiare allo stesso tavolo delle mele marce.
lunedì, agosto 25, 2008
Nell'ultimo periodo molte cose sono andate male, lavorativamente parlando.
Avevo bisogno di staccare la spina (ma ormai le vacanze sono terminate) e anche di trovare un modo per ricominciare.
Ma, se si ricomincia, occorre farlo in un modo felice... tanto vale buttarsi in qualcosa di completamente inutile, fuori di testa e da inconcludenti... ma che sia così divertente da distogliere i pensieri dalle brutture della vita.
E così eccolo, il mio sito felice, di una mamma felice, alle prese con pasticci, colla, ciapinerie, forbici e pennelli: http://www.mammafelice.it/
E chiaramente, due erano i post porta-fortuna che avevo intenzione di scrivere prima di rendere davvero pubblico il nuovo blog: il primo post, che racconta la poesia quotidiana di un'amica 'collaudata', e l'ultimo post, quello di oggi, che racconta le invenzioni di una donna che spero un giorno sarà mia amica.
Tutto quello che c'è in mezzo, per me, sarà fonte di crescita.
E' la nuova vita.
E sono sicura che ce la farò.
Mi portate fortuna?
sabato, agosto 02, 2008
Io ti voglio bene
Da quando è nata Dafne, ho detto questa frase tutte le sere. Quando la metto nel lettino, e le faccio le ultime coccole della giornata e respiro tutto il suo odore di biscotti e pannolino, riesco a pensare solo e sempre una cosa: io ti amo. Ti amo da sempre, da quando sono nata, da quando la tua voce è entrata nelle mie orecchie, sette mesi fa, e ci siamo guardate negli occhi per la prima volta, e io ti ho riconosciuta, e sapevo che ero vissuta fino ad allora solo per darti la vita.
Io ti voglio bene.
Quando ridi e ti emozioni, quando hai fame e spalanchi la bocca gettandoti sul cucchiaino, quando ti svegli al mattino sorridente e chiacchierona...
Tutto, in te, mi dice che la felicità esiste, che esiste il bene, che la vita è degna di essere vissuta fino in fondo.
Tanto tempo fa, dopo che mio padre mi picchiava, mi telefonava piangendo e mi diceva: io ti voglio bene. Ti picchio perchè ti voglio bene, perchè se adesso ti picchio tu un giorno sarai una persona migliore, avrai successo e diventerai tanto ricca.
E ho capito, nel corso degli anni, che ci sono infiniti modi di voler bene. Alcuni sono sbagliati. Altri sono incompleti. Altri ti spalancano il cuore come una tua fresca risata.
Oggi sono povera, non sono diventata la ragazza ricca e di successo che mio padre avrebbe desiderato. Non ho un lavoro fisso, mi arrabatto a lavorare da casa, quando trovo lavoro.
Non sono magra, non metto più minigonne ascellari e non sono mai stata una persona migliore di altre... anzi, forse tutto l'opposto.
Però amo. Amo da morire... o meglio, amo da vivere.
Amo Nex, con tutto il cuore. Amo Dafne.
Amo la nostra casa Bolognese con i muri rossi e i mobili di Ikea e il mutuo di 35 anni.
Amo tutti gli amici che ho intorno, quelli lontani e quelli nella via di fronte. Amo svegliarmi al mattino e pensare che sto per vivere un'altra bellissima giornata.
Io ti voglio bene. sì.
Voglio bene a moltissime persone, oggi. Ho deciso di non odiare mai più nessuno, nella mia vita.
Ho deciso di usare la mia indolenza verso l'odio, diventando troppo pigra per odiare.
E' stato troppo difficile, nella vita di prima, imparare ad amare.
E adesso so che non c'è niente altro, nella vita, che valga la pena di fare.
lunedì, maggio 19, 2008
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè
rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano
fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non
ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
martedì, maggio 13, 2008
non credo in dio e mi è difficile pensare che dietro le nostre vite ci sia una volontà superiore, un destino, una trama... credo che il caos ci invada, che invada completamente le nostre vite.
e credo che noi, in mezzo al caos, siamo delle monadi vaganti, che si scontrano, si toccano, si sfiorano.
che certe volte si fondono, generando materia.
che certe volte si sfuggono per non ritrovarsi mai.
ma credo che nel caos, ci sia un disegno. non credo nelle cause, ma nei casi. credo nella vita.
credo che il caos spinga la vita a trovare connessioni.
e che questo ci aiuti a incontrarci, a sceglierci... a capire che, in mezzo alla folla, c'è lui, l'altra metà, la monade con cui ti fonderai per sempre, il pezzo di materia che tu non sei, e che genera una materia nuova.





